Strisce blu e multe: facciamo chiarezza

Quello delle multe per la sosta oltre orario sulle strisce blu è un argomento assai spinoso. A lungo si è dibattuto ed a lungo sono andate avanti le dispute tra Comuni e cittadini. Ma nei mesi scorsi si è arrivati finalmente ad una decisione riguardo allo sforamento d’orario sulle strisce blu. La decisione è che sono i singoli Comuni ad avere “potere”. La regolamentazione della sosta è infatti materia di competenza comunale. A ciò si è arrivati in seguito ad un incontro tenutosi pochi mesi fa tra i ministri dell’Interno e delle Infrastrutture, Angelino Alfano e Maurizio Lupi, ed il sindaco di Torino, Piero Fassino, quale presidente dell’Anci. In seguito a tale incontro si è stabilito che è il Comune ad avere facoltà di irrogare penali o sanzioni pecuniarie nei confronti degli automobilisti che sostano  oltre il termine per cui hanno pagato.

Quanto alle penalità per il mancato pagamento che i comuni possono prevedere, esse devono essere improntate a criteri di commisurazione e ragionevolezza rispetto alla tariffa richiesta per la sosta. Insomma, ciò vuol dire in parole semplici che non ci si potrà ritrovare a pagare multe dalle cifre esorbitanti se non si sono versati due euro per il parcheggio. La penalità in questi casi non può essere vessatoria. Si è riuscito a salvaguardare il principio che se da un lato i cittadini devono rispettare le leggi, anche gli amministratori devono farlo, non potendo interpretarle a loro modo.

Risulta importante l’aver stabilito che le multe non possono essere utilizzate come tassazione indiretta a tutto danno dei poveri cittadini. Le multe a coloro che sostano nelle zone a strisce blu oltre il tempo per il quale si è pagato possono essere fatte soltanto  se i comuni hanno adottato una “specifica previsione”. Al centro dell’attenzione è stato posto un interessante quesito: chi sosta nelle strisce blu oltre l’orario per il quale ha regolarmente pagato merita una sanzione oppure deve solo saldare la parte mancante della tariffa? Il ministero dei Trasporti si è così espresso sulla questione: nei casi di pagamenti in misura insufficiente, l’inadempienza implica il saldo della tariffa non corrisposta. In pratica in questi casi non è prevista la multa, poiché il nostro Codice della strada parla chiaro: in materia di sosta, gli unici obblighi sono indicati dall’articolo 157, comma 6, e sono precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, se questa è concessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta. Quanto, invece, al modo in cui recuperare i mancati pagamenti, ancora una volta sono le amministrazioni locali ad avere potere decisionale.

Esse possono affidare al gestore del servizio le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, compresi il rimborso delle spese e le penali, che vengono stabilite con apposito regolamento comunale, secondo le indicazioni e le limitazioni fornite dal Codice Civile e dal Codice del Consumo.

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